Progetto au Tour du Mont-Blanc

tour da courmayeur a chamonix

domenica 04 agosto 2019 sabrina mauri

Condizioni generali:
Ottime
Presenza di nevai:
Per niente

Siamo in 11, domenica 4 agosto arriviamo a Courmayeur e prendiamo il bus per la Val Ferret, meta rifugio Elena.
Come primo giorno la strada è poca ma qualcuno tenta di arrivare al bivacco Fiorio.
Buona cena, anche se la pasta era più cruda che al dente.
2° Giorno, si sale al Col du Ferret e scendiamo fino a La Fouly su comodo sentiero e poi su strada. Dormiamo al Maya Joie, arriviamo che è ancora chiuso ma troviamo ad aspettarci una bevanda in un boccione e una torta divisa in tante fettine. Splendida accoglienza. Cena a base di raclette, e quando si è in 11 la cosa diventa molto divertente.
3° Giorno, sentiero poco impegnativo ma molto lungo fino a Champex Lac, dove pensavo che fossimo arrivati, in realtà ci aspettano ancora 1,5 km per arrivare al Bon Abrì (Buon Rifugio). Gentili i ragazzi che ci accolgono. Possibilità di rilassarsi sul prato e di godersi i mirtilli che crescono nelle vicinanze nel pomeriggio. Cena abbastanza buona.
4° Giorno, avremmo voluto fare la Fenetre d'Arpette, ma la pioggia e una guida ce l'hanno sconsigliato, sotto una pioggia torrenziale arriviamo a Trient molto presto, all'Auberge Mont Blanc. Abbiamo dovuto aspettare che aprisse la reception, ma nel frattempo ci siamo ristorati al bar. Cena anche qui a base o di riso e spezzatino, oppure patate e formaggio.
5° Giorno, si arriva in Francia attraverso il Col de la Balme, bel sentiero di salita in mezzo al bosco e poi praterie alpine. Il panorama dal passo è mozzafiato. Dopo essere entrati al rifugio ci mettono su anche una raccolta di successi italiani!! Allunghiamo un po' la discesa verso Montroc, sempre con un panorama impressionante e distese di mirtilli. Arriviamo al La Moulin, calda accoglienza del gestore, cena a base di gnocchi con formaggio,funghi e verdure, molto buoni. Passeggiata serale per le vie del paesino, molto belle le casette.
6° Giorno, prendiamo il sentiero verso il Lac Blanc, sotto alle pareti di arrampicata, con un po' di scalette di ferro e qualche passaggio attrezzato. Molto affollato ad agosto e sotto un sole cocente. Dovendo scendere fino a Chamonix a piedi causa chiusura della funivia di La Flegere, decidiamo di non arrivare al rifugio. Il sentiero ci offre un panorama fantastico sul Monte Bianco e i suoi ghiacciai. Da la Flegere ci tocca scendere per un tratto lungo la pista, per poi prendere un sentiero che taglia verso destra nel bosco. Arrivo a Chamonix e pernottiamo a La Montagne. La cena si paga a parte ma è molto buona. Oltretutto essendo bel tempo si cena all'aperto sotto gli alberi.
In tutti i posti tappa possibilità di fare la doccia calda compresa nel prezzo del pernottamento.
Bellissimo giro, anche se eravamo un po' stufi di mangiare formaggio e patate!

Diario delle escursioni