Un milieu naturel d'exception

Tour du Mont- Blanc

lundi 04 juillet 2011 Chiara Jaccod

Conditions génerales:
Bonnes
Présence de névés:
Un peu

Nell'ambito del PIT Espace Mont-Blanc, progetto Education à l'environnment, si è concluso oggi il primo dei quattro Séjours pédagogiques tranfrontaliers organizzati dalla Fondazione Montagna sicura con la partecipazione del Sivom Pays du mont Blanc, il Centre de la Nature Montagnarde di Sallanches e la Fondation Tissières di Martigny.
9 ragazzi e 3 paesi coinvolti per un'esperienza di condivisione di un territorio comune: l'Espace Mont-Blanc.
Lunedì mattina ore 9.30 partenza da Notre-Dame de la Gorge a Les Contamines-Montjoie, nonostante il cielo a tratti coperto la giornata si è mantenuta buona e senza rovesci; il gruppo - composto da 9 ragazzi provenienti dai tre paesi dell'EMB, le guide e la sottoscritta - si è diretto lungo la strada romana in direzione della località detta La Laya e da lì fino al rifugio della Balme. trattasi di un tragitto di facile percorrenza dato anche il ridotto dislivello (500m ca), l'ideale per iniziare il tour in tutta tranquillità.
Il secondo giorno ci siamo diretti alla Tete Nord des Fours (1300m ca di dislivello), un po' di vento in quota ma cielo limpido ed ottima vista sulla catena del Bianco lato francese, e discesa fino al rifugio des Mottets (ottima cucina e simpatico accompagnamento "fisarmonico" della gestrice); verso sera il cielo si è un po' annuvolato tanto che il giorno successivo abbiamo trovato un po' di pioggia scendendo dal Col de la Seigne lungo la Val Veny. Ieri, giovedì 7 luglio, è stata la volta della traversata della Val Ferret, poiché la mattina si prospettavano rovesci si è optato per raggiungere coi mezzi pubblici la località Lavachey e risalire fino al rifugio Bonatti dove la gestrice, la signora Mara, ha spiegato ai ragazzi che lo sviluppo sostenibile è possibile anche ad alta quota!! da lì abbiamo continuato il nostro percorso fino al rifugio Elena, graziati dalla pioggia, che è scesa a frotte durante tutta la notte ma che è smesso di prima mattina permettendeo al gruppo di attraversare il Col Ferret per giungere finalmente in Svizzera a conclusione del Tour.
Non si segnala la presenza di nevai o altro lungo il percorso. Il Tour è relativamente frequentato in questo periodo, che - a mio avviso - risulta essere il periodo migliore per cimentarsi nell' "impresa" viste le relativamente buone condizioni metereologiche e climatiche (con il sole si sta bene in maglietta e basta un semplice antivento quando il cielo si annuvola).

foto di gruppo!!
Cahier du randonneur